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Pasta olio, origano e scamorza

 

L`estate è stata davvero incredibilmente calda, rovente.

Tanto, troppo, da risucchiare ogni energia e prosciugare anche il minimo desiderio di fare.

Anche l`essicazione delle nostre erbe è stata più facile e veloce del solito.

Nel nostro piccolo erbario abbiamo anche l`origano, tanto. L`origano è anche, insieme all`olio d`oliva e alla scamorza, il condimento principale di una pasta mangiata anni fa in un ristorante italiano di  Belval, nel Lussemburgo.

Belval è un piccolo centro nel Lussemburgo del sud che sta subendo, architettonicamente, socialmente ed economicamente dei profondi cambiamenti strutturali (come è successo a Bilbao e come dovrebbe succedere a Terni, ma non succede…). Era un grosso centro siderurgico, ora non lo è più e accanto alle disusate strutture metalliche è nato un nuovo centro della cultura e dell`università.

DSC_0843DSC_0890 DSC_0848Mimi e Sissi, che vivono non lontano da lì, ce lo hanno fatto scoprire e con loro siamo andati a mangiare in un ristorante italiano. Nel menù c`erano anche orecchiette al cartoccio, che io ho scelto subito e mangiato avidamente. Erano molto buone e io ho provato più volte a rifarle a casa, naturalmente a modo mio.


 

Cuocere le orecchiette (o altra pasta piccola) in abbondante acqua salata.

Condirle con origano essiccato, pepe e tanto, ma tanto del nostro olio d`oliva extra vergine BIO.

Mettere la pasta (una porzione circa), su un pezzo di carta da forno, posarci sopra  dadini di scamorza (io ho usato quella del caseificio Montescristo di Todi, dell`azienda agraria dell`istituto agrario di Todi, sempre nel cuore di papà e Simone, che lì hanno studiato e sono diventati grandi), chiudere la carta in cartoccio e mettere al forno per circa 10 minuti a 200° (controllare ogni tanto).

Scartocciare e mangiare calda.

Buon appetito

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Pasta ai broccoli strascinati ;-)

Durante la nostra piccola gita a Todi, durante il periodo di Natale, abbiamo pranzato al ristorante Jacopone. Tra le altre buone cose, c`era anche la pasta coi broccoli, che ci è piaciuta molto nella sua estrema semplicità: broccoli, olio e peperoncino come unici ingredienti. Ne ricord anche un`altra, di pasta ai broccoli strascinati, mangiata a Roma, dopo un convegno, con una collega di Venezia a cui era piaciuta molto. Eravamo ad un tavolo all`aperto, in un vicolo all`ombra, nei pressi di non so più quale istituto pubblico e il sapore pieno e piccante ci aveva piacevolmente risvegliato dal torpore del convegno.

A pranzo oggi abbiamo ne mangiato la nostra versione casalinga:

  • abbiamo fatto cuocere i broccoli, dopo averli puliti, in abbondante acqua salata, fino a renderli molto morbidi
  • nell`acqua di cottura fabbiamo fatto cuocere la pasta al dente
  • nel frattempo abbiamo fatto brevemente soffriggere un pò di peperoncino della nostra riserva personale in abbondante olio, il nostro olio evo BIO
  • abbiamo versato nella padella i broccoli scolati e poi la pasta
  • abbiamo mescolato e dopo aver mnesso la pasta nel piatto, passato sopra un altro giro d`olio

e buon appetito!

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In attesa del nuovo raccolto d`oliva..

Oggi in Germania si celebra il ringraziamento per il raccolto, qualunque esso sia. Si distribuiscono pani all`ingresso delle chiese e si festeggia insieme.

Noi di podere1959 stiamo aspettando a S. Nicolò di raccogliere le olive per il nuovo olio.

Cercando di unire le due cose oggi per pranzo mi è venuta in mente una pasta condita con il pane raffermo, con tanto del nostro olio extra vergine d`oliva e bucce di pomodoro essiccate, fatte giorni fa seguendo il libro “Extra dry” di Sabine Hans (tanto per cambiare!).

I pomodori secchi sono stati una mia relativamente recente scoperta. Anni fa ero per lavoro con una collega in Basilicata, una terra a me ignota. Non siamo andate nella più visitata e affascinante Matera, ma in provincia di Potenza. Dei previsti quattro giorni, siamo dovute rimanere per più di una settimana e abbiamo incontrato un sacco di gente e prodotti interessanti. Ho bevuto un vino di grotta, mangiato per la prima volta il rafano e i pomodori secchi a condimento di una pasta buonissima. Non ho mai provato a farli da sola e quelli già pronti non li trovo per niente comparabili.

Invece di provare a seccare i pomodori interi, seguendo un suggerimento del libro ho fatto essiccare soltanto le bucce, con la stessa procedura che ho già usato per le prugne. Dopo averli esseccati li ho messi via, non sapendo bene come usarli.

Oggi quindi ho trovato la soluzione. Ricordandomi della pasta mangiata in Basilicata, sono andata a cercarmi una ricetta. Ho trovato questa qui, dove ci sono peperoncini essiccati e non pomodori. Io ho modificato la ricetta a modo mio, rendendola una sorta di pasta “aglio e olio”. Ho fatto scaldare abbondante olio d`oliva con un piccolo peperoncino e uno spicchio d`aglio. Ho tolto poi aglio e peperoncino e ho velocemente fritto le bucce di pomodoro essiccate e sminuzzate nell`olio bollente.

le ucce friggono nell`olio bollente
le bucce friggono nell`olio bollente

 

Nel frattempo ho cotto la pasta e a parte ho velocemente abbrustolito piccoli cubetti di pane raffermo in una padella antiaderente bollente e li ho fatti ancora scaldare con un giro d`olio.

Ho poi condito la pasta con l`olio alle bucce di pomodoro e con i cubetti di pane. Chi vuole può aggiungere una grattatina di pecorino e una spolverata di origano.

con pecorino e origano
con pecorino e origano

 

Era inaspettatamente buona..

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Farro e asparagi..

.. è un`accoppiata fantastica, che ho interpretato a modo mio.

Infatti il farro è diventato farina e ci ho fatto la pasta, screziata del verde degli asparagi, che sono anche diventati condimento e decorazione, insieme ai pomodorini caramellati in aceto balsamico (nella versione nè carne, nè pesce, altrimenti anche con chips di prosciutto): buonissima!

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E adatta al menù primaverile o di Pasqua..

La ricetta, per una serie di ragioni varie, Continua la lettura di Farro e asparagi..