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Una zuppa per il lunedì sera..

.. è proprio quello che ci vuole per coccolarsi un pò, per affrontare pieni di energia la settimana appena iniziata.

La zuppa è davvero semplicissima e abbastanza veloce da fare:

far soffriggere per pochi minuti un battuto di carote (2) e cipolla in un poco del nostro olio extra vergine d`oliva BIO;

aggiungere il riso, far tostare pochi minuti e poi aggiungere il brodo vegetale (io ne ho sempre una scorta nel congelatore, altrimenti va bene dell`acqua calda – io la scaldo velocemente col bollitore), aggiungere del sale grosso e far bollire per circa 10 minuti;

aggiungere il nostro farro BIO (preventivamente lavato e scolato) e altro brodo (o acqua calda) e far bollire altri 10 minuti;

aggiungere le lenticchie rosse e i ceci (già lessati), far bollire per altri 10 minuti o per il tempo necessario affinchè tutti i componenti della zuppa siano cotti a vostro gusto, regolandone la consistenza con il brodo o l`acqua calda e aggiustando di sale e pepe.

Servire con un giro del nostro olio e con aghi di rosmarino secchi e sbriciolati.

buona settimana

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Letterine per Babbo Natale

Per il giorno di S. Nicolò, che è il patrono del nostro piccolo mondo, e che nei paesi del nord Europa è, in alcuni casi, latore dei regali, in altri, di cioccolate messe negli stivali, lasciati appositamente fuori dalla porta di casa (dopo averli puliti bene, ehhh), abbiamo fatto dei biscottini deliziosi e profumati.

Ma non dei biscottini qualunque, assolutamente no. Dei biscottini a forma di letterina, fatti con farina del nostro farro BIO, ripieni di buoni propositi, di richieste e di marmellata di pere-cotogne (naturalmente dei nostri alberi) e delle nostre noci, nocciole e mandorle.

L`idea l`abbiamo presa dal librino delizioso, “Profumo di biscotti”, di Rossella di Vaniglia-storie di cucina, modificando un pò il contenuto, ma non la forma 😉

La ricetta per la pasta frolla che abbiamo usato è quella di zio Nardo, sostituendo ai 2/3 della farina normale, quella ottenuta macinando il nostro farro BIO.

2 uova (di cui 1 intero e 1 tuorlo)

150 g zucchero

100 g burro a tocchetti

150 g farina di farro e 50 g farina bianca

buccia grattugiata di mezzo limone (solo se bio, altrimenti poche gocce di succo)

1 bustina di zucchero vanigliato

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

marmellata di pere cotogne

mandorle, noci e nocciole tagliate a pezzettini

Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta compatta e un pò appiccicosa (aggiustare eventualmente di farina), avvolgere la pasta in un film per alimenti e mettere in frigo per almeno un`ora.

Stendere la pasta fino a circa 1/2 centimetro di spessore, tagliare dei quadrati di circa 10 cm di lato, da dividere in due triangoli.  Mescolare 2 cucchiai di marmellata con circa 3 di frutta secca. Mettere un cucchiaino scarso di marmellata e frutta su ogni triangolino di pasta frolla a metà del lato lungo. Richiudere i due angoli di pasta sopra la marmellata, a formare una letterina aperta.

Infornare a 150° per circa 10 minuti (controllare la cottura!).

Lasciar raffreddare e gustare, pensando ai regali di Natale 😉

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Variazioni di pesto di sedano e farro

Qualche giorno fa a Trevi hanno festeggiato il sedano nero locale, facendone una mostra mercato. Nel bel libro sulla cucina umbra “So kocht Umbrien”, di Daniela e Felix Partenzi, comprato in una bella libreria di Erfurt, Germania, avevo trovato la ricetta tradizionale di Trevi per preparare il sedano ripieno. E`un pò complicata e per questo non l`ho ancora provata. Però mi sono tornate in mente, anzi in bocca, due possibili variazioni di sedano e farro, provate un pò di tempo fa.

Variazione di sedano e farro – 1

Alcuni anni fa sono andata in Valpolicella con una collega, per vedere i luoghi di un concorso a cui volevamo partecipare. Ci siamo così tanto immerse nel territorio, tra gite al lago di Garda, percorsi collinari, vini e musei, che abbiamo perso ogni interesse per il concorso, cui poi non abbiamo partecipato. In uno dei nostri giri siamo capitate a Bardolino, sul lago di Garda e in un ristorante direttamente sul lago, ricordo di aver mangiato dei buonissimi gnocchi al sedano e gorgonzola, che ho poi più volte rifatto, a modo mio. E ancora a modo mio ho provato sostituendo gli gnocchi con il nostro farro BIO, in onore delle giornate del sedano di Trevi.

Far cuocere il farro in acqua salata bollente almeno 20 minuti (controllarne la cottura).

Nel frattempo far sciogliere lentamente abbondante gorgonzola con un pò di latte in una padella, fino a ridurlo in crema.  Tagliare a rotelline il gambo di un sedano frullarlo con 4 cucchiai del nostro olio extra vergine di oliva BIO, 10 delle nostre nocciole, sale e pepe.

Scolare il farro e versarlo nella padella col gorgonzola e il sedano. Mescolare velocemente e far amalgamare.

Servire con l`aggiunta di una lieve grattatina di parmigiano e decorare con qualche fogliolina di sedano fresco velocemente fritto in un velo d`olio bollente.

Variazione di sedano e farro – 2, vegan

Fare un pesto di sedano frullando insieme gambi di sedano, il nostro olio extra vergine d`oliva BIO, sale, pepe e, se non si hanno allergie, alcune nocciole.

Condirci il farro tiepido e decorare con con qualche fogliolina croccante di sedano fresco velocemente fritto in un velo d`olio bollente.

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Minicornetti alla farina di farro

Alla festa di compleanno di Daddo la nonna Silvana aveva preparato (tra le tante cose) dei minicornetti deliziosi, che il piccolo F ha divorato in quantità.

Non ho potuto fare a meno di chiederle la ricetta e di provare a farli, usando anche farina del nostro farro BIO.

Sono semplicissimi da preparare, l`unica cosa un pò complicata è riuscire a capire come tagliare la sfoglia, per poter poi arrotolarne i pezzi a forma di cornetto. Dopo qualche miserevole tentativo, ci sono riuscita e li abbiamo mangiati durante la colazione della domenica, accompagnati dalla nostra marmellata casalinga preferita: arance!

Ciliegie per aperitivo

Quest`anno abbiamo avuto un abbondantissimo raccolto di ciliegie, Ne abbiamo mangiate tante, tantissime, raccogliendole direttamente dagli alberi.  Molte zio Nardo le ha trasformate in profumate marmellate, alcune sono in attesa, a bagno nell`aceto di vino, di diventare aceto di ciliegia, da usare d`inverno a ricordo dei colori e dei sapori dell`estate.

Altre sono diventate un profumato aperitivo, fatto partendo da una ricetta di Sebastian Schauermann, trovata nel libro “100 fingerfoods”.

Lavare, togliere il nocciolo e tagliare a spicchietti una manciata di ciliegie. Far sciogliere in un bicchiere di prosecco (o di vino dolce o rosè) un cucchiaino di zucchero, aggiungere le ciliegie. Preparare una base di gelatina (da fogli o polvere) e seguendo le istruzioni far gelatinare ciliegie e prosecco in un contenitore basso.

Quando la gelatina è pronta, far tostare delle sottili fette di pane al farro (fatto con farina del nostro farro BIO), spalmarci sopra del formaggio di capra morbido, oppure appoggiarci sopra una fetta sottile di pecorino e poi adagiarci sopra delicatamente la gelatina.

carino e buono!

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Barrette alla granola per il trekking

Ho appena letto nel sito di TheWeek.co.uk (qui) che l`Umbria è stata definita una delle migliori mete del mondo per il trekking: fantastico!

Via dalla pazza folla di luoghi più affollati e conosciuti, si va ‘con stile e in pace’ a far trekking in Umbria, scrivono nell`articolo, senza però dare indicazioni e info su sentieri e percorsi. Allora ne suggerisco io uno, personalmente sperimentato  qualche tempo fa: il sentiero delle 5 torri, che partendo da Cesi, arriva a Sant`Erasmo con la vista fantastica sulla valle di Terni e al monte Torre Maggiore con i resti del santuario protostorico. Informazioni dettagliate sul percorso sono qui e qui e su Torre Maggiore sono qui e qui.

Per fare trekking c`e`bisogno di  energie e calorie e allora ecco qua una ricetta per delle barrette di granola ai semi e cereali, fatte anche col nostro farro bio soffiato.

Far sciogliere a fuoco moderato 2 cucchiai di miele, 20 grammi di burro, un pezzo di cioccolato fondente e uno di cioccolato al latte (residui delle uova di Pasqua). Aggiungere 3 cucchiai di farro soffiato (fatto col nostro farro BIO secondo la ricetta che si trova qui), 3 cucchiai di cereali e semi misti, 2 cucchiai di noci, nocciole e mandorle tritate. Mescolare bene e versare l`impasto in un contenitore, possibilmente rettangolare coperto con carta forno. Comprimere e livellare bene l`impasto e far cuocere in forno caldo per 10 minuti. Lasciar raffreddare completamente e poi mettere in frigo. Un`ora prima della partenza per il trekking, togliere l`impasto dal contenitore facendo attenzione a non romperlo, tagliarlo in barrette da incartare con carta forno o carta oliata e metterle in congelatore. Gustarle poi durante una pausa insieme a della frutta fresca.

Buona passeggiata in Umbria, una delle migliori mete del mondo per il trekking!

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Pesto di fave e pancarrè al farro

Con le fave di zia Alba abbiamo preparato un pesto veloce.

Dopo aver lessato e sbucciato le fave, le abbiamo frullate con le nostre mandorle spellate, un pezzetto di parmigiano, sale, pepe e il nostro olio extra vergine d`oliva BIO.

Spalmato sul pane al nostro farro bio o con la pasta è veramente buonissimo!

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La Biennale di Venezia e i Baicoli veneziani alla farina di farro

Avevo due amiche care con cui andai a Venezia per la biennale d`arte, col treno notturno e tanto entusiasmo.

Ci lasciammo guidare dai colori, odori e suoni di Venezia: la mattina presto le voci impastate di dialetto degli avventori del bar sotto la camera d`albergo,  le sfumature del cielo che si confondeva col mare e con i palazzi, le ombre dei vicoli stretti e inaspettati dopo gli slarghi luminosi e aperti.

Ricordo una sorprendente installazione cinetica alla biennale; lo scintillare di una testiera metallica disegnata da Alexander Calder, custodita alla Fondazione Peggy Guggenheim. Ricordo la quiete del giardino della fondazione Querini Stampalia, disegnato da Carlo Scarpa; ricordo le risate fatte davanti al complesso delle Zitelle, quasi fosse stato l`arrivo ad un nostro segreto e inconsapevole appuntamento.

Ricordo anche il sollievo di trovare in un vicolo stretto e imboccato a caso, un negozio di generi alimentari vero, senza scritte in inglese e trappole per turisti, con la signora al banco che serviva persone del posto e noi che curiosavamo tra quelle merci inaspettate.

Tra tutte le cose trovai una scatola gialla di latta piena di biscotti tipici veneziani, che si chiamano Baicoli. La comprai subito. Il giallo è il mio colore preferito. Ce l`ho ancora.

I Baicoli sembrano delle sottilissime fette biscottate, sono buoni e fragranti, da soli o accompagnati da cioccolata, marmellata o caffè. Avevo trovato qui una ricetta per farli a casa e l`avevo stampata e lasciata appesa, in attesa di trovare il tempo di farla.

Mio figlio guarda una trasmissione televisiva cosiddetta “del Topo”, in cui una volta alla settimana si spiega ai bambini qualcosa di interessante. Recentemente ha visto come si fanno le fette biscottate (SIC!) e, avendo visto la ricetta appesa in cucina da tempo, mi ha chiesto di farle insieme. C`abbiamo provato, è un processo un pò lungo, ma profumato, che abbiamo fatto in occasione dell`apertura della nuova Biennale!

Ho modificato la ricetta, sostituendo nel 2° impasto a 100 g di farina, 100 g di farina del nostro farro e il risultato è questo qui.

Li abbiamo mangiati a colazione con marmellate fatte a casa, tra cui quella di sambuco (la ricetta l`avevo trovata qui) che  abbiamo fatto durante l`estate, nonostante l`incredulitá dubbiosa di papà, che tra tutti noi, è il rappresentante strenuo delle tradizioni culinarie!

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Insalata di farro rosa e gialla per le mie nonne

Togliendo tutte le impurità commerciali e le mistificazioni che accompagnano sempre le feste comandate, quello che mi viene in mente oggi, festa della Donna,  è la tenacia e la forza delle mie due  nonne,  Anna e Pasquina, così diverse tra loro e lontane, ma entrambe simbolo per me di stabilità e sicurezza e a cui dedico questa insolita insalata bicolor.

Il colore che mi viene di associare alla festa della Donna, oltre al giallo della mimosa, è il rosa; insieme stanno benissimo e ne ho fatto un primaverile e fresco bouquet nel piatto del mio pranzo. L`idea l`ho presa da una ricetta trovata sull`ultimo numero di SweetPaulMagazine ma lo stimolo a fare qualcosa di bello e femminile da mangiare me l`ha dato le mia amica Rita, grazie!

Ho fatto bollire a lungo una grossa barbabietola rossa sbucciata e fatta a piccoli pezzi.

A parte ho lessato due uova per circa 8 minuti. Scolatele, le ho fatte freddare e poi sgusciate le ho versate nel pentolino della barbabietola, dove le ho fatte rimanere diverse ore.

Approssimandosi l`ora di pranzo, ho cotto il nostro farro BIO per circa mezz`ora (controllare il grado di cottura) in acqua bollente salata.

Ho tolto le uova dal pentolino, le ho tagliate in quarti, ho preso il tourlo di un uovo e l`ho schiacciato grossolanamente e mischiato con il nostro olio extra vergine d`oliva BIO, sale e pepe. Ho mescolato il farro scolato e raffreddato con il tuorlo e l`ho messo in una ciotolina. Sopra ho appoggiato un quarto d`uovo sodo rosa e decorato con pochi fili d`erba cipollina.

Buonissimo!

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Pane alle mandorle e carote con farina di farro

Zia Alba, quando fa il pane, prepara sempre anche dei buonissimi panini con le nocciole (di cui ho già scritto storia e ricetta qui).

A noi piace sperimentare e quindi oggi per la colazione domenicale abbiamo preparato il pane alle mandorle e carote, con la farina del nostro farro BIO.

L`ispirazione ci viene dal pane omonimo della panetteria Tolkötter di Münster in Germania, proprio buono, e la ricetta è mediata da una alle nocciole trovata nel sito di Frau Herzblut qui.

Ingredienti:

100 g di mandorle sbucciate (farle bollire velocemente in acqua bollente, scolarle, togliere la buccia, asciugarle) e brevemente tostate in una padella antiaderente calda senza olio.

100 g di carote sbucciate, tagliate in piccoli pezzi (pochi millimetri) e bollite in acqua salata

20 g di lievito di birra

300 g di farina del nostro farro BIO

120 g farina bianca

300 ml acqua tiepida

sale, se piace, a piacere

Procedimento:

Far sciogliere il lievito nell`acqua tiepida e mecolarlo con le due farine, fino a far diventare l`impasto una palla un pò appiccicosa (aggiungere altra farina se necessario).

Aggiungere le carote a pezzettini ben scolate e 80 g di mandorle intere tostate e impastare bene.

Mettere l`impasto in una ciotola grande, coprirlo con un canovaccio da cucina o con un foglio di pellicola e lasciar riposare (io l`ho messo nel forno spento, che avevo fatto prima scaldare a circa 30° per qualche minuto) per circa due ore (l`impasto deve raddoppiare).

Lavorare poi l`impasto per alcuni minuti e metterlo poi in una forma (per esempio da quattro-quarti) oppure lasciarlo libero a pagnottella e far riposare per circa un`ora.

Nel frattempo tagliare i restanti 20 g di mandorle in pezzettini piccoli.

Bagnare la superficie del pane con un pennello intinto nell`acqua e distribuire sopra i pezzettini di mandorle (spingerli un pò per farli penetrare nella superficie del pane).

Mettere in forno e far cuocere per circa 40 minuti a 180°.

buon appetito

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