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Una zuppa per il lunedì sera..

.. è proprio quello che ci vuole per coccolarsi un pò, per affrontare pieni di energia la settimana appena iniziata.

La zuppa è davvero semplicissima e abbastanza veloce da fare:

far soffriggere per pochi minuti un battuto di carote (2) e cipolla in un poco del nostro olio extra vergine d`oliva BIO;

aggiungere il riso, far tostare pochi minuti e poi aggiungere il brodo vegetale (io ne ho sempre una scorta nel congelatore, altrimenti va bene dell`acqua calda – io la scaldo velocemente col bollitore), aggiungere del sale grosso e far bollire per circa 10 minuti;

aggiungere il nostro farro BIO (preventivamente lavato e scolato) e altro brodo (o acqua calda) e far bollire altri 10 minuti;

aggiungere le lenticchie rosse e i ceci (già lessati), far bollire per altri 10 minuti o per il tempo necessario affinchè tutti i componenti della zuppa siano cotti a vostro gusto, regolandone la consistenza con il brodo o l`acqua calda e aggiustando di sale e pepe.

Servire con un giro del nostro olio e con aghi di rosmarino secchi e sbriciolati.

buona settimana

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Variazioni di pesto di sedano e farro

Qualche giorno fa a Trevi hanno festeggiato il sedano nero locale, facendone una mostra mercato. Nel bel libro sulla cucina umbra “So kocht Umbrien”, di Daniela e Felix Partenzi, comprato in una bella libreria di Erfurt, Germania, avevo trovato la ricetta tradizionale di Trevi per preparare il sedano ripieno. E`un pò complicata e per questo non l`ho ancora provata. Però mi sono tornate in mente, anzi in bocca, due possibili variazioni di sedano e farro, provate un pò di tempo fa.

Variazione di sedano e farro – 1

Alcuni anni fa sono andata in Valpolicella con una collega, per vedere i luoghi di un concorso a cui volevamo partecipare. Ci siamo così tanto immerse nel territorio, tra gite al lago di Garda, percorsi collinari, vini e musei, che abbiamo perso ogni interesse per il concorso, cui poi non abbiamo partecipato. In uno dei nostri giri siamo capitate a Bardolino, sul lago di Garda e in un ristorante direttamente sul lago, ricordo di aver mangiato dei buonissimi gnocchi al sedano e gorgonzola, che ho poi più volte rifatto, a modo mio. E ancora a modo mio ho provato sostituendo gli gnocchi con il nostro farro BIO, in onore delle giornate del sedano di Trevi.

Far cuocere il farro in acqua salata bollente almeno 20 minuti (controllarne la cottura).

Nel frattempo far sciogliere lentamente abbondante gorgonzola con un pò di latte in una padella, fino a ridurlo in crema.  Tagliare a rotelline il gambo di un sedano frullarlo con 4 cucchiai del nostro olio extra vergine di oliva BIO, 10 delle nostre nocciole, sale e pepe.

Scolare il farro e versarlo nella padella col gorgonzola e il sedano. Mescolare velocemente e far amalgamare.

Servire con l`aggiunta di una lieve grattatina di parmigiano e decorare con qualche fogliolina di sedano fresco velocemente fritto in un velo d`olio bollente.

Variazione di sedano e farro – 2, vegan

Fare un pesto di sedano frullando insieme gambi di sedano, il nostro olio extra vergine d`oliva BIO, sale, pepe e, se non si hanno allergie, alcune nocciole.

Condirci il farro tiepido e decorare con con qualche fogliolina croccante di sedano fresco velocemente fritto in un velo d`olio bollente.

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Semi di zucca arrosto nella zucca

L`autunno è arrivato col suo carico di maglioncini pesanti, ombrelli preventivamente messi in borsa, tè fumanti e colori meravigliosi.

Foglie che cadono in danze casuali, melegrane e pere, uva e mosto, castagne e olive mature da raccogliere e portare al mulino, zucche gialle, come si dice qui da noi.

Noi non le mangiavamo le zucche gialle. Niente tortelli, niente amaretti, niente di niente. Noi le ignoravamo, le zucche gialle.

Graziano, il nostro vicino, era l`unico ad usarle, le decorava per la notte di Halloween e mettendoci dentro una candela accesa le lasciava brillare nella notte buia.

A me la zucca gialla piace un sacco, con quella sua consistenza farinosa e multitalento. Mi piace con l`arrosto della domenica, insieme alle patate e altre verdure, mi piace come ripieno di ravioli (senza amaretti, per carità), come soufflè, mi piace come zuppa, accompagnata dai semi arrostiti al forno, conditi con sale e il nostro olio extra vergine d`oliva BIO.

Per la zuppa coi suoi semi arrostiti:

prendere una zucca Hokkaido, sbucciarla (io la sbuccio!), tagliarla a pezzettini, da mettere a cuocere per circa 45 minuti in abbondante acqua. Controllarne la cottura, condire con sale e frullare.

Mentre la zucca bolle, prenderne i semi e separarli dai filamenti e dalla polpa, lavandoli a lungo sotto l`acqua corrente.

Condirli con sale e abbondante nostro olio extra vergine d`oliva BIO, mettere su una teglia e far cuocere in forno a 200° per circa 15 minuti, o fino a che si sentono degli incredibili e divertenti scoppiettii, che riportano indientro all`infanzia.

Mangiare i semi caldi e/o come condimento della zuppa di zucca insieme ad un filino del nostro olio extra vergine d`oliva BIO o a un pizzico di noce moscata.

Buon appetito

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Pasta olio, origano e scamorza

 

L`estate è stata davvero incredibilmente calda, rovente.

Tanto, troppo, da risucchiare ogni energia e prosciugare anche il minimo desiderio di fare.

Anche l`essicazione delle nostre erbe è stata più facile e veloce del solito.

Nel nostro piccolo erbario abbiamo anche l`origano, tanto. L`origano è anche, insieme all`olio d`oliva e alla scamorza, il condimento principale di una pasta mangiata anni fa in un ristorante italiano di  Belval, nel Lussemburgo.

Belval è un piccolo centro nel Lussemburgo del sud che sta subendo, architettonicamente, socialmente ed economicamente dei profondi cambiamenti strutturali (come è successo a Bilbao e come dovrebbe succedere a Terni, ma non succede…). Era un grosso centro siderurgico, ora non lo è più e accanto alle disusate strutture metalliche è nato un nuovo centro della cultura e dell`università.

DSC_0843DSC_0890 DSC_0848Mimi e Sissi, che vivono non lontano da lì, ce lo hanno fatto scoprire e con loro siamo andati a mangiare in un ristorante italiano. Nel menù c`erano anche orecchiette al cartoccio, che io ho scelto subito e mangiato avidamente. Erano molto buone e io ho provato più volte a rifarle a casa, naturalmente a modo mio.


 

Cuocere le orecchiette (o altra pasta piccola) in abbondante acqua salata.

Condirle con origano essiccato, pepe e tanto, ma tanto del nostro olio d`oliva extra vergine BIO.

Mettere la pasta (una porzione circa), su un pezzo di carta da forno, posarci sopra  dadini di scamorza (io ho usato quella del caseificio Montescristo di Todi, dell`azienda agraria dell`istituto agrario di Todi, sempre nel cuore di papà e Simone, che lì hanno studiato e sono diventati grandi), chiudere la carta in cartoccio e mettere al forno per circa 10 minuti a 200° (controllare ogni tanto).

Scartocciare e mangiare calda.

Buon appetito

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Smoothie, insalata e il nostro olio evo BIO

Ancora non ho ancora ben capito come funziona Instagram (e a dire il vero anche tutti gli altri media..). Teoricamente sarebbe un mezzo di collegamento rapido, dove a parlare dovrebbero essere le foto. Ci sono però poi alcuni che pubblicano delle foto (di cibo) orrende e disgustose, solo perchè non sanno usare (o forse non vogliono) i filtri e hanno millemila seguaci a cui piacciono e che fanno commenti yummi-yummi.

Poi ci sono altri, con meno seguaci, ma sempre tanti, che fanno delle foto allegre, colorate, puite, belle. Tra questi c`è Thehungrywarrior, che usa sempre frutta coloratissima su sfondi luminosi. Oggi ho visto da lei una foto (questa qui) interessante (come quasi sempre), coi frutti di bosco e mi sono ricordata di averne una quantità in frigo, resto della decorazione (fatta alle sei della mattina!) della crostata di frutta portata ieri all`asilo (e non fotografata causa mancanza di tempo..).

Avendo avuto un sacco di lavoro da fare non mi sono accorta che era già arrivata l`ora di pranzo e che non mi ero preparata niente. Ho deciso di provare a farmi un`insalata strana, oggi 😉

Ho frullato quasi tutti i frutti di bosco, lasciandone alcuni per la decorazione, insieme a mezza mela. Ho messo un coppapasta su un piatto e ho messo dentro due cucchiate di frullato, ho tolto il coppapasta, sopra al frullato ho adagiato alcune piccole foglie di insalata, alcuni frutti, ho condito con sale e pepe e poi il nostro fantastico olio evoo BIO!

Ho mangiato tutto insieme, è veramente buonissima! Assolutamente da provare!

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Minicornetti alla farina di farro

Alla festa di compleanno di Daddo la nonna Silvana aveva preparato (tra le tante cose) dei minicornetti deliziosi, che il piccolo F ha divorato in quantità.

Non ho potuto fare a meno di chiederle la ricetta e di provare a farli, usando anche farina del nostro farro BIO.

Sono semplicissimi da preparare, l`unica cosa un pò complicata è riuscire a capire come tagliare la sfoglia, per poter poi arrotolarne i pezzi a forma di cornetto. Dopo qualche miserevole tentativo, ci sono riuscita e li abbiamo mangiati durante la colazione della domenica, accompagnati dalla nostra marmellata casalinga preferita: arance!

Ciliegie per aperitivo

Quest`anno abbiamo avuto un abbondantissimo raccolto di ciliegie, Ne abbiamo mangiate tante, tantissime, raccogliendole direttamente dagli alberi.  Molte zio Nardo le ha trasformate in profumate marmellate, alcune sono in attesa, a bagno nell`aceto di vino, di diventare aceto di ciliegia, da usare d`inverno a ricordo dei colori e dei sapori dell`estate.

Altre sono diventate un profumato aperitivo, fatto partendo da una ricetta di Sebastian Schauermann, trovata nel libro “100 fingerfoods”.

Lavare, togliere il nocciolo e tagliare a spicchietti una manciata di ciliegie. Far sciogliere in un bicchiere di prosecco (o di vino dolce o rosè) un cucchiaino di zucchero, aggiungere le ciliegie. Preparare una base di gelatina (da fogli o polvere) e seguendo le istruzioni far gelatinare ciliegie e prosecco in un contenitore basso.

Quando la gelatina è pronta, far tostare delle sottili fette di pane al farro (fatto con farina del nostro farro BIO), spalmarci sopra del formaggio di capra morbido, oppure appoggiarci sopra una fetta sottile di pecorino e poi adagiarci sopra delicatamente la gelatina.

carino e buono!

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Barrette alla granola per il trekking

Ho appena letto nel sito di TheWeek.co.uk (qui) che l`Umbria è stata definita una delle migliori mete del mondo per il trekking: fantastico!

Via dalla pazza folla di luoghi più affollati e conosciuti, si va ‘con stile e in pace’ a far trekking in Umbria, scrivono nell`articolo, senza però dare indicazioni e info su sentieri e percorsi. Allora ne suggerisco io uno, personalmente sperimentato  qualche tempo fa: il sentiero delle 5 torri, che partendo da Cesi, arriva a Sant`Erasmo con la vista fantastica sulla valle di Terni e al monte Torre Maggiore con i resti del santuario protostorico. Informazioni dettagliate sul percorso sono qui e qui e su Torre Maggiore sono qui e qui.

Per fare trekking c`e`bisogno di  energie e calorie e allora ecco qua una ricetta per delle barrette di granola ai semi e cereali, fatte anche col nostro farro bio soffiato.

Far sciogliere a fuoco moderato 2 cucchiai di miele, 20 grammi di burro, un pezzo di cioccolato fondente e uno di cioccolato al latte (residui delle uova di Pasqua). Aggiungere 3 cucchiai di farro soffiato (fatto col nostro farro BIO secondo la ricetta che si trova qui), 3 cucchiai di cereali e semi misti, 2 cucchiai di noci, nocciole e mandorle tritate. Mescolare bene e versare l`impasto in un contenitore, possibilmente rettangolare coperto con carta forno. Comprimere e livellare bene l`impasto e far cuocere in forno caldo per 10 minuti. Lasciar raffreddare completamente e poi mettere in frigo. Un`ora prima della partenza per il trekking, togliere l`impasto dal contenitore facendo attenzione a non romperlo, tagliarlo in barrette da incartare con carta forno o carta oliata e metterle in congelatore. Gustarle poi durante una pausa insieme a della frutta fresca.

Buona passeggiata in Umbria, una delle migliori mete del mondo per il trekking!

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Pesto di fave e pancarrè al farro

Con le fave di zia Alba abbiamo preparato un pesto veloce.

Dopo aver lessato e sbucciato le fave, le abbiamo frullate con le nostre mandorle spellate, un pezzetto di parmigiano, sale, pepe e il nostro olio extra vergine d`oliva BIO.

Spalmato sul pane al nostro farro bio o con la pasta è veramente buonissimo!

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Pane alle mandorle e carote con farina di farro

Zia Alba, quando fa il pane, prepara sempre anche dei buonissimi panini con le nocciole (di cui ho già scritto storia e ricetta qui).

A noi piace sperimentare e quindi oggi per la colazione domenicale abbiamo preparato il pane alle mandorle e carote, con la farina del nostro farro BIO.

L`ispirazione ci viene dal pane omonimo della panetteria Tolkötter di Münster in Germania, proprio buono, e la ricetta è mediata da una alle nocciole trovata nel sito di Frau Herzblut qui.

Ingredienti:

100 g di mandorle sbucciate (farle bollire velocemente in acqua bollente, scolarle, togliere la buccia, asciugarle) e brevemente tostate in una padella antiaderente calda senza olio.

100 g di carote sbucciate, tagliate in piccoli pezzi (pochi millimetri) e bollite in acqua salata

20 g di lievito di birra

300 g di farina del nostro farro BIO

120 g farina bianca

300 ml acqua tiepida

sale, se piace, a piacere

Procedimento:

Far sciogliere il lievito nell`acqua tiepida e mecolarlo con le due farine, fino a far diventare l`impasto una palla un pò appiccicosa (aggiungere altra farina se necessario).

Aggiungere le carote a pezzettini ben scolate e 80 g di mandorle intere tostate e impastare bene.

Mettere l`impasto in una ciotola grande, coprirlo con un canovaccio da cucina o con un foglio di pellicola e lasciar riposare (io l`ho messo nel forno spento, che avevo fatto prima scaldare a circa 30° per qualche minuto) per circa due ore (l`impasto deve raddoppiare).

Lavorare poi l`impasto per alcuni minuti e metterlo poi in una forma (per esempio da quattro-quarti) oppure lasciarlo libero a pagnottella e far riposare per circa un`ora.

Nel frattempo tagliare i restanti 20 g di mandorle in pezzettini piccoli.

Bagnare la superficie del pane con un pennello intinto nell`acqua e distribuire sopra i pezzettini di mandorle (spingerli un pò per farli penetrare nella superficie del pane).

Mettere in forno e far cuocere per circa 40 minuti a 180°.

buon appetito

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